Racconto

 I SOGNI CHE SI REALIZZANO

C’ era una volta una ragazza di nome Lola che aveva un sogno: diventare una ballerina. Sperava tanto che un giorno il suo cassetto dei desideri si sarebbe aperto per poter, così, inseguire il suo sogno. Lola aveva 11 anni e da 11 anni pregava inutilmente sua madre di portarla alla "Royal Ballet School" (dovete sapere che la "Royal Ballet" è una scuola di danza famosissima). Infatti la signora Gabriella, così si chiamava sua madre, ad ogni richiesta rispondeva che Lola era troppo vivace e scalmanata e non voleva che la sua "piccola" figlia venisse sottoposta ad innumerevoli sacrifici solo per diventare una ballerina. A quelle parole Lola correva a chiudersi in camera sua e piangeva. Lasciava scorrere le grosse e lucide lacrime su quel volto triste e sconsolato. Poi meditava a lungo su come poteva fare a convincere sua madre e a non piangere nel caso in cui avesse detto di no, come al solito. Ma, tanto, sapeva che non sarebbe riuscita a bloccare le lacrime, perchè veder spezzare i propri sogni è davvero orribile. La signora Gabriella aveva iscritto Lola ad un corso di nuoto ma a lei non piaceva affatto: gli istruttori erano antipatici e le facevano fare cose facilissime. Siccome la scuola di danza si trovava di fronte alla piscina, quando usciva guardava sempre le graziose ballerine che danzavano a tempo di musica indossando bellissimi body. Lola rimaneva incantata davanti a quel bellissimo e stupefacente gruppo di "angeli". Rimaneva lì, con un’ espressione da ebete stampata sulla faccia, fino a quando, non arrivava a prenderla sua madre. Un giorno, quando arrivò in piscina, invece di mettersi il costume, come faceva sempre, si intrufolò nella magnifica scuola di danza "Royal Ballet". Si nascose nel sottoscala e guardò: le aggrazziate ballerine muoversi armoniosamente come piccoli cigni. Mentre era incantata a guardare le ballerine, l’insegnante andò verso il sottoscala e la vide. Subito la fece uscire e le chiese se voleva partecipare alla lezione. Lola annuì felicemente e corse a mettersi le graziose e tanto desiderate scarpine da salto che prima le aveva mostrato madame Eleonoire, l’insegnante. Lola provò una gioia immensa, indossando le scarpette. Fece due o tre esercizi alla sbarra e subito imparò le prime posizioni. Dopo circa un’ ora si accorse che il corso di nuoto era finito così salutò l’ insegnante e le ballerine e, dopo aver chiesto a madame Eleonoire se poteva tenere le scarpine ed essersi sentita dire di sì, corse in bagno. Prese il costume e la cuffia e le bagnò per far credere di essere andata a nuotare, si fece una doccia e corse fuori. Dopo poco arrivò sua madre, in ritardo, come al solito. Fece così per quattro settimane. I giorni passavano e nella scuola di danza avvenivano molti cambiamenti: Lola era diventata bravissima ed aveva indossato le scarpe da punta per la prima volta, inoltre nella scuola di danza erano sempre presenti molte brave ballerine ma non si erano mai visti dei maschi come quello che era arrivato quel giorno. 
– Si chiama Claudio – disse, presentandolo, Eleonoire. A Lola sembrava molto carino, simpatico ed anche bravo a danzare. Era felicissima: quel giorno Eleonoire avrebbe scritto la scaletta per il saggio di fine anno e tutti insieme avrebbero iniziato le prove. Disse: – Ecco la scaletta, ci siamo. Lola eseguirà: un pezzetto di danza spagnola da sola, un brano del "Lago dei cigni" e un passo a due con Claudio tratto dal "Don Chisciotte".
Un passo a due con Claudio? Si girò verso di lui e gli sorrise. Le prove erano molto faticose e difficili ma il passo a due terminò. Durante una pausa Claudio chiamò Lola da una parte e le chiese timidamente: – Non è che ti andrebbe di uscire, ogni tanto, con me?
 – Certo! Per me va benissimo. Allora ci vediamo oggi pomeriggio, alle due, sotto casa mia. Ecco, questo è il mio indirizzo-. E gli scrisse l’indirizzo insieme ad un grande cuoricino! Il pomeriggio passò velocemente e Lola si divertì tantissimo con Claudio. Lui le regalò persino una collana con un cuore in argento. La sera Claudio la riaccompagnò sotto casa e le disse:- Mi piacerebbe tanto stare di più assieme a te.
– Ok, ci vediamo a scuola- gli risponde Lola, stampandogli un bacio sulla guancia e correndo su per le scale di casa sua. I giorni passarono veloci e il saggio di fine anno si avvicinava sempre di più. Arrivò il momento per Lola di dire tutta la verità a sua madre e convincerla ad andarla a vedere. Quindi le disse:- Senti mamma, ti devo dire tutta la verità: io non sono più andata al corso di nuoto da quando ho trovato accoglienza alla "Royal Ballet Shool".
– Cosa?! Tu balli danza classica in una scuola di danza?
-Sì, e presto ci sarà anche il mio saggio e ti pregherei di venirmi a vedere. Ci tengo tantissimo mamma.
-Ma tu sei felice di ballare, vero?
-Sì.
-Vedi, io non volevo impedirti di danzare perchè voglio essere cattiva con te, ma solo perchè non volevo che tu soffrissi su quelle scarpe da punta. Speravo che il corso di nuoto fosse interessante a tal punto da renderti felice.
-Allora, verrai a vedermi?
-Sì!
In quel momento Lola si sentì la persona più felice del mondo e gettò le braccia al collo della madre.
Il saggio andò benissimo e Gabriella parve molto commossa. Lola e Claudio erano sempre più vicini.
Prima o poi tutte le storie finiscono con un lieto fine, proprio come questa.

FINE

Delia

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7 risposte a Racconto

  1. icfarrari ha detto:

    Brava, Delia, hai scritto un bel racconto: non vedo l’ora di leggere la continuazione.

    Vedi di dare un’occhiata a qualche errore di distrazione.
    La Prof.

  2. icfarrari ha detto:

    Bene, Delia. Sei stata brava!

    Ora prova a cercare una “o” alla quale dovrai aggiungere la sua “h” e sostituisci “accoglimento” con “accoglienza”.

    A presto, la Prof.

  3. anonimo ha detto:

    questo racconto è molto bello!
    Luca

  4. atima ha detto:

    Cara Maria Luisa, sto imparando con voi.
    Grazie.
    Fatima

  5. icfarrari ha detto:

    Cara Fatima, ne sono contenta.
    Maria Luisa.

  6. libroaperto ha detto:

    Mi piace molto il tuo racconto Delia!!!!

    COMPLIMENTI!!
    Sara

  7. anonimo ha detto:

    Grazie per i complimenti, sono contetnta che vi piaccia!

    Delia.

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