Schede di storia

CACCIA ALLE STREGHE

Nel 1500 si consideravano streghe le donne sospettate di compiere sortilegi, malefici, fatture, legamenti, o di intrattenere rapporti con forze oscure ed infernali dalle quali ricevere i poteri per danneggiare l’ uomo, o nello sciogliere o legare amori.
Tra la fine del quattordicesimo secolo e l’ inizio del diciottesimo all’ interno dell’ occidente cristiano, le sospette streghe erano oggetto di persecuzioni che sovente terminavano con la morte.
Le supposte streghe ( e a volte anche i loro figli, soprattutto se femmine ) appartenevano per lo più alle classi popolari.
Soltanto una piccola minoranza di loro poteva essere colpevole di omicidi, o di altri gravi reati.
La stragrande maggioranza era invece composta da persone innocenti, di ogni età e condizione, spesso " levatrici " e guaritrici, in un tempo in cui decotti ed infusi a base di piante usati dall’ empirico sapere tradizionale delle guaritrici risultavano non meno efficaci e sicuri di medicine e medici: e, d’ altra parte, la popolazione, essenzialmente rurale, non aveva altre possibilità per curarsi del ricorrere ai loro rimedi, meno costosi di quelli dei medici. Molte " streghe " vennero torturate e bruciate vive. Il condannato subiva anche la confisca dei beni.
La maggior parte dei roghi in Italia si ebbe nella prima parte del ‘500 soprattutto nell’ Italia settentrionale ed in Toscana.
Sintesi da a.a.v.v.

Delia

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