Racconto giallo

Il mistero di casa Black

… continua.

… che le impronte continuano fino ad arrivare ad un fiume dopo di che svaniscono nel nulla.
I ragazzi iniziano a perlustrare la zona in cerca di indizi ma non riescono a trovare nulla.
Ad un certo punto il papà di Giorgio esclama: – Si è fatto tardi, è meglio se tornate a casa, io continuerò le ricerche.
I ragazzi rispondono con un cenno del capo e si dirigono verso casa.
Il vento freddo fischia e per le strade il silenzio è totale, non c’è neanche una finestra illuminata.
All’ improvviso, Sofia rompe il silenzio dicendo: – Vi ricordate che giorno è domani?
Gli altri restano ammutoliti. Si erano concentrati così tanto sul mistero che si erano quasi dimenticati che l’ indomani era il primo giorno di scuola.
Dopo questa tremenda rivelazione, i ragazzi rimangono ammutoliti fino ad arrivare a casa.
Charlie si sveglia di bonora, si veste, prepara la cartella ed esce di casa senza mangiare neanche un biscotto. Mentre si dirige verso la scuola, incontra Giorgio, stranamente contento.
– Perché sei contento? Gli domanda curioso Charlie.
– Perché, se quest’ anno ho almeno una sufficienza in pagella, i miei genitori mi regalano una bicicletta nuova!
I ragazzi arrivano nel cortile della scuola dove trovano Martino e Sofia.
I quattro iniziano a discutere di quello che è successo la sera precedente.
Ad un certo punto, Martino vede un uomo che parla col preside della scuola, e inizia a pensare, ma io quell’ uomo l’ ho già visto da qualche parte.Lo guarda da capo a piedi ed è proprio lì che trova la risposta: indossa lo stesso paio di scarponi dell’ ombra che aveva visto la sera precedente.
Martino, senza dire nulla agli altri, si avvicina allo sconosciuto, ma non riesce a raggiungerlo, perché quest’ ultimo consegna un biglietto al preside e si precipita fuori dalla scuola.
Martino vuole inseguirlo, ma viene bloccato dal suono della campanella.
Gli alunni entrano tutti nelle loro rispettive classi e Martino, appena ne ha l’ occasione, racconta l’ accaduto a Charlie e agli altri. Charlie sta per dire qualcosa, ma viene interrotto dalla segretaria del preside, che, entrata in classe, lo ha chiamato per nome.
Charlie si alza esitante e viene accompagnato dalla segretaria fino all’ ufficio del preside.
Il giovane ragazzo bussa alla porta e una voce autoritaria risponde: – Avanti!
Charlie entra nell’ ufficio e vede il preside seduto sulla sua poltrona.
Il preside domanda: – Sei tu Charlie White?
– Sì. Risponde Charlie.
– Un signore prima ha lasciato una lettera per te.
– Davvero? Balbetta Charlie.
– Sì, e ha detto che è molto importante. E così dicendo, consegna la lettera al ragazzo che, aprendola, legge…

Continua tu…

Giacomo Luca Seconda B, e i compagni di Seconda A, IC "Ferrari" Pontremoli.

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4 risposte a Racconto giallo

  1. anonimo ha detto:

    farlo un po’ più corto no, eh?

  2. perblog17 ha detto:

    Bello ma troppo lungo
    Lucrezia

  3. anonimo ha detto:

    Dai vostri commenti sembra un po’ offensivo no?

    Madda e Sara

  4. anonimo ha detto:

    A me invece piace questo post.

    Mirco

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