Finalmente Natale

NATALE!!!!!

Il giorno 25 Dicembre, finalmente, ricorreva la festività del Natale!! Io lo attendevo da quando avevo guardato il calendario e mi ero accorta che era il primo giorno dell’ Avvento e avevo tirato fuori dalla cantina il mio vecchio albero e il mio bellissimo presepe. Il giorno di Natale l’ ho passato, come tutti gli anni, dai miei nonni, che abitano a Domodossola, e credo sia stato un giorno magnifico, ma aspettate che vi racconti tutto nei particolari. La mattina mi sono svegliata e sono subito saltata allegramente giù dal letto per poi svegliare mio fratello, di soprassalto, gridando:- E’ Natale, è Natale!!
Dopo che mio fratello si è alzato, confuso, siamo andati a sbirciare dietro la porta del salotto, per vedere quanti regali c’ erano: spuntavano tre grossi mucchi di regali! Quando è arrivata mia mamma con mio fratello Cristiano abbiamo avuto il permesso di entrare in salotto e aprire i regali: ne ho ricevuti di bellissimi tra cui due luccicanti orecchini. Dopo aver aperto tutti i regali abbiamo dovuto fare colazione, cosa ormai dimenticata a causa dell’ eccitazione. Mentre iniziavamo a giocare è suonato il campanello e, dopo che la nonna ha aperto il grosso portone, sono entrati tutti gli invitati: i miei zii e i miei cugini. Dopo aver aperto anche i loro regali abbiamo preso posto nel grande salone, a tavola, per consumare, dopo la preghiera, il tradizionale pranzo di Natale. Il menù, che comprendeva anche la buonissima pasta alla carbonara, mi piaceva molto perché l’ avevo scelto io. Dopo esserci rimpinzati, dagli antipasti fino al dolce natalizio, abbiamo giocato a tombola. Vincevo sempre io, tanto che alla fine avevo il borsellino che mi scoppiava!! Dopo tre manche di tombola i nonni si sono appisolati, mentre io, i miei fratelli e i cugini, abbiamo guardato il film: " Il secondo tragico Fantozzi", ridendo a crepapelle! Purtroppo la sera ormai si avvicinava e, dopo essere andati a messa e aver consumato la cena di Natale (molto più contenuta del pranzo) abbiamo giocato fino a tarda notte, poi contrariati siamo andati a letto: la giornata era finita. Per me il Natale ha un significato enorme e mi infonde, sempre di più, ogni anno che passa, gioia ed allegria (vedi come mi sono svegliata quel giorno!), ma, spesso, non si pensa a chi è nato quel giorno e, successivamente, ci ha salvati: il Signore Gesù. Invito voi tutti a capire quello che sto cercando di comunicarvi  e a voltarvi sempre verso il prossimo, specialmente nella festività del Natale. Spero che anche i Natali futuri siano così come questo, che auguro a tutti. E ora non mi resta altro che salutarvi e augurarvi buon Natale, anche se in ritardo.

Delia, seconda B.

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