Ho visto un film

IL TORMENTO E L’ ESTASI

Argomento: Nello splendore dell’ Italia rinascimentale, Papa Giulio II tenta di espandere lo Stato della Chiesa e allo stesso tempo cerca di lasciare impresso nella storia il suo nome, facendo costruire la sua tomba come un giganteso monumento con 40 statue ad ornarlo.
Il compito di scolpire le statue fu affidato a Michelangelo Buonarrotti, celebre scultore alla corte dei Medici, che però per scolpire una statua impiega circa 3 anni !!!
Quindi l’opera diventa impossibile. Un giorno Giulio II scopre una poesia scritta dall’ artista, in cui veniva descritto, come Medusa, che con il suo sguardo tramuta gli uomini in pietra.
Per "punirlo", il Pontefice, gli affida il compito di affrescare la volta della cappella sistina con i 12 apostoli e con ornamenti appropriati. Michelangelo accetta, ma l’idea del Papa non gli piaceed allora decide di fuggire lontano da Roma: nelle cave di marmo a Carrara.
Li intravede nelle nuvole l’ ispirazione per la cappella: La Genesi.
Michelangelo torna a Roma per iniziare l’opera durante la quale  ci saranno vari intoppi ,ma vengono tutti risolti.
Giulio II sta per "morire" ma Michelangelo lo va a visitare e riesce a farlo alzare con la furbizia.
Dopo un pò di tempo la cappella viene terminata con successo. Il pontefice, ormai vecchio e stanco, ordina a Michelangelo di affrescare il fondo della navata con il tema dell’ Apocalisse.
L’ artista accetta, ma questa è un’ altra storia…

Giulio II non sarà ricordato come il papa che unificò l’Italia, ma come quello che convinse lo scultore a diventare pittore, per fare l’ affresco più bello della storia.

Giudizio:
Dio mi ha dato il dono di vedere l’arte dove gli altri non la vedono, ma non mi ha permesso di essere come un semplice uomo. Michelangelo
Questa frase del film mi è piaciuta molto per ché esprime in poche parole l’essenza di Michelangelo, quella di essere un grandissimo artista, ma di non poter vivere la vita di un uomo comune.
Non era l’unico ad averlo capito, infatti…
Nelle sue vene non scorre sangue… ma colore. Giulio II
Questo viene detto dal pontefice che aveva capito perfettamente Michelangelo.
Il rapporto tra il pontefice e l’artista, all’ apparenza burrascoso, si basa su una profonda stima reciproca con alti e bassi. Il papa lascia a Michelangelo la facoltà di raffigurare, i personaggi liberamente, anzi a volte rivede. con gli occhi di Michelangelo, figure interpretate in modo diverso come nel caso di Adamo, che lui pensava malvagio, mentre l’ artista lo raffigurava buono e innocente perché libero dai peccati. Nei momenti più bui, quando l’artista tormentato, il pontefice, lo stimola a proseguire l’opera, mentre Michelangelo "aiuta" Giulio II dal suo lasciarsi morire.

– Io volevo una volta…
lui mi ha dato un miracolo.


Giulio II.

Giacomo, 2B.

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6 risposte a Ho visto un film

  1. anonimo ha detto:

    Questo film e questa scheda di lettura sono bellissimi!!!
    Bravissimo Giacomo!!

    Delia, Sara, Ale e Luca.

  2. anonimo ha detto:

    Che bel film !!!
    Luciano

  3. anonimo ha detto:

    Anche io ho visto questo film e mi è piaciuto moltissimo!
    Complimenti anche a Giacomo per questa bellissima recensione.
    Lorenzo

  4. anonimo ha detto:

    Anch’io ho visto questo film e mi è piaciuta molto la recensione!

  5. anonimo ha detto:

    Bravo Giacomo sei stato molto bravo!!!!!!!!!!!
    Nicolò

  6. anonimo ha detto:

    Che bella recensione!!!
    Mirco.

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