Racconto giallo

Il mistero di casa Black

… continua.

… nell’angolo della stanza, un armadio.
– Proviamo ad aprirlo. Dice Sofia.
Subito Camilla lo apre, ma non trova nulla.
– Ma non c’è niente! Esclama Giacomo.
– Come è possibile? Chiede Charlie al complice dell’assassino.
– Non so nulla. Risponde lui.
– È meglio che ce lo dici o finirai in galera diretto come un razzo! Ribatte, molto arrabbiata la giovane donna.
– Ma non so niente. Dice il complice dell’assassino, Orazio.
Allora i ragazzi e i poliziotti, aiutati dal complice che conosce ogni singolo angolo della casa, si mettono a cercare qualche indizio; ecco che dopo un quarto d’ora, Orazio, mentre esplora il piano di sopra, trova un peluche; lui lo sta per buttare via, per allontanare gli indizi dai poliziotti, ma viene visto da Giacomo.
Il poliziotto, rapido, gli salta addosso e gli mette le mani dietro la schiena, dopo avergli preso dalle mani il peluche; Sofia vedendo il peluche, esclama:- Ecco perché non lo trovo più, quello è di Fred!
– Veramente? Domanda Martino.
– Sì, ora lo vado a chiamare, mi manca! Risponde la ragazzina vanitosa.
– Aspetta ti accompagniamo noi!
– Ehi! Sta per esplodere! Grida Camilla che sta ispezionando il peluche, sentendo un tic-tac continuo.
La donna, agitata, è vicino alla finestra e non sapendo dove buttarlo, lo getta nel giardino.
Boom!!!!! Si sente un boato nell’aria.
– Ci siamo salvati, per un pelo! Uhh! Dicono in coro tutti.
– Ma dove è finito Orazio!? Dice Charlie, riparatosi dentro l’armadio.
– Sarà scappato. Risponde Giacomo.
– Comunque il peluche conteneva un bomba e noi ci siamo salvati! Ribatte Martino.

– Ma non è una vera bomba, ha fatto uno scoppio molto piccolo, confronto a una "vera". Dice Camilla.
– Sicuramente, era quello l’indizio con le spiegazioni. Continua Martino.
– Questa faccenda puzza di bruciato, secondo me l’assassino l’ha fatto apposta tutto questo, l’hanno progettato: Orazio, così ci ha detto che si chiama, anche se forse non è così, l’ha fatto apposta a condurci qui, per poi scappare, durante l’esplosione della bomba e andare dall’assassino: quindi è un falso indizio. Ribatte Camilla.

Continua…

Luca , Alexandra  e Luciano , classe Seconda B.

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