Industria, scienza e comunicazioni

Scheda di Storia:

L’industria, la scienza, le comunicazioni

Fino ai primi decenni dell’Ottocento, la prima fase industriale non aveva richiesto conoscenze scientifiche approfondite: era alla portata di persone dotate di esperieza e di senzo pratico, ma che non aveva fatto tanti studi, come George Stephenson, inventore della locomotiva a vapore.
Però, la tecnica industriale, divenne sempre più complessa e il suo rapporto con la scienza divenne sempre più stretto, soprattutto nella chimica e nella siderurgia; nacque così la tecnologia.
Cominciarono, poi, soprattutto in Germania ad ingrandirsi i legami tra industrie e università, invece, furono creati negli USA, centri centri di ricerca presso aziende.
Nel XIX secolo, la scienza divenne la base della tecnica e di ogni sapere umano, infatti la cultura iniziò ad ispirarsi in ogni settore alla scienza, con la fiducia che questa avrebbe risolto ogni cosa.
Questa cultura si chiamò Positivismo, secondo il quale la scienza doveva procedere su dati certi, verificabili, oggettivi e legati tra loro da legami di causa. Le scienze del Positivismo, cioè quelli positivi, erano: la fisica, la chimica e tutte quelle riguardanti il mondo naturale.
Secondo lo studioso Anguste Comte, il metodo positivo, doveva essere esteso all’analisi della società umana, nacque così unha nuova scienza: la sociologia.
In questi decenne, si sviluppo la tecnica che determinò tante novità: il telegrafo, il telefono e le poste. Il telegrafo, inventato nel 1836-1837, iniziò a diffondersi in Inghilterra, negli Stati Uniti e dal 1849 negli altri paesi europei. invece si dovette attendere fino al 1870 per averlo anche in Italia. Nel 1851 si riuscì a mettere il primo cavo telegrafico sottomarino e nel 1865, si riuscì a posare un cavo nell’Oceano Atlantico per collegare il vecchio al nuovo continente e, negli anni succesivi, si mese in comunicazione quasi tutto il pianeta. Se pensiamo che prima ci si mettevano ben cinque giorni ad inviare una notizia da Parigi a Vienna, si può capire che importanza aveva una comunicazione quasi simultanea da una parte all’altra del globo. Un’altra importante invenzione fu, che fu progettato negli anni Settanta. Nel 1878 fu inventata la prima centrale telefonica, negli USA; nell’anno succesivo entro in funzione il primo impianto europeo a Parigi e si ebbe a Milano dopo dieci anni un esordio del telefono. Questo sistema di informazione simultanea a viva voce fu molto importante. Lo sviluppo delle comunicazioni fu favorito anche dal francobollo, creato nel Regno Unito nel 1840; la tariffa veniva pagata dal mittente. In Inghilterra si passò da cinquanta milioni di lettere all’invio di centosettanta milioni.

Da: C. E. Rol, Il libro di storia 3A, Ed. Il Capitello.

Michelangelo e Paolo, 3B. 

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3 risposte a Industria, scienza e comunicazioni

  1. anonimo ha detto:

    Bravi, questa scheda è molto interessante!!!!!!!!!!!!!!!!
    Nicolòe  Joshua.

  2. anonimo ha detto:

    Bravi, è una scheda veramente interessante!!!
    Mirco

  3. anonimo ha detto:

    Siete proprio bravi

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