Funerale con la piccina

Da "La Crësa" di Bruno Necchi.

Venerdì 13 novembre, la professoressa Maria Luisa Necchi, mi ha fatto leggere un racconto di suo padre Bruno Necchi, maestro elementare.
Il libro parla di fatti a lui accaduti quando era piccolo ed andava a scuola.
Il racconto che mi ha fatto leggere, in italiano maccheronico, si intitola: "Funerale con la piccina".
Il signor Bruno frequentava la classe quinta ed andava a scuola ogni giorno con un suo amico di classe ed il fratellino minore del compagno, che frequentava la classe prima e che voleva imparare velocemente a leggere e a scrivere.
Non parlava mai, faceva solo un cenno di saluto, quando arrivava sulla porta della scuola e di furia saliva la scala.
Era un po’ di tempo che Bruno non rivedeva l’amico col fratello e stava tornando con Giuvanin da Piazza della Repubblica, quando videro appeso al campanone un angioletto nero, il che significava che era morto un bambino. Nell’angioletto vi era scritto che l’estinto si trovava all’ospedale.
Bruno e Giuvanin pensarono che se avessero partecipato alle esequie, siccome il defunto era all’ospedale, avrebbero avuto due punti a loro favore dalla Misericordia.
Andarono a casa e si cambiarono e si misero il vestito da festa.
Sembrava festa dai vestiti variopinti, ma purtroppo era un triste evento.
Era pomeriggio, i partecipanti al funerale si trovavano in Duomo e partirono per l’ospedale dove giungeva il feretro. Arrivati,  riuniti in preghiera entrarono nella camera mortuaria e Bruno vide a sinistra della bara,(la "piccina"), l’amico di classe piangere con in braccio la sorellina e a destra il padre del compagno.
Bruno capì perciò che era morto il fratellino del suo amico, che ogni giorno andava a scuola con lui.
Si affacciò e vedendo la salma tutta vestita in modo allegro si commosse e dopo chiusero la cassa; il padre non si dava pace dallo sgomento.  I chierichetti e il signor Necchi compreso si caricarono la cassa sulle spalle e si diressero verso la Cattedrale dove venne celebrata la messa in suffragio.
Al termine della funzione, la salma venne accompagnata al cimitero urbano. Arrivati al Bambarone, il padre prese in braccio la sorellina, che si addormentò, ma che continuava lo stesso a tenere stretto un mazzetto di crisantemi bianchi.
Al cimitero tumularono la salma in una buca e la ricoprirono di terra senza sassi. Dopo il parroco Don Marco con i chierichetti tornò in Duomo e lasciarono nel camposanto la famiglia del piccolo bambino.
Il maestro Necchi mentre tornava a casa, passò davanti al cimitero e gli parve di vedere un’ombra che lo salutava. Lui pensò al bambino da poco sepellito e si ricordo che lo salutava quando andava in classe e allora lui fece un cenno di saluto con la mano e proseguì per casa.

La morte è una cosa brutta, ma soprattutto quando viene per un bambino e questo racconto mi fa pensare ad un episodio del libro "Cuore" e mi ha commosso.

Fabioprima B.

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13 risposte a Funerale con la piccina

  1. anonimo ha detto:

    Lasciare i commenti……grazie!
    Fabio 1 b.

  2. anonimo ha detto:

    Bravo Fabio!!!
    Luca

  3. anonimo ha detto:

    Anche se un po’ triste questa storia è pur sempre molto bella !!!!!!!
    Martina.

  4. anonimo ha detto:

    Grazie Luca e Martina dei bei commenti che mi avete inviato.

    Fabio

  5. anonimo ha detto:

    Grazie…
    Martina

  6. anonimo ha detto:

    Bravo fabio è un bellissimo riassunto !!!!!!

    Daniele    

  7. anonimo ha detto:

    Bello questo racconto Fabio!!!! Complimenti!!!
    Sara, III B.

  8. anonimo ha detto:

    è molto bella questa storia, anche se è molto triste , però sei stato molto bravo Fabio!
    Alessia prima B!!

  9. anonimo ha detto:

    Bel riassunto!!!! complimenti!!!!
    Luigi
    1 B
     

  10. anonimo ha detto:

    é un riassunto proprio ben fatto!!! Bravissimo!!!
                                                                           Lara1B

  11. anonimo ha detto:

    Bravo Fabio hai fatto un bellissimo riassunto del racconto, ma a mio avviso, è un racconto molto triste. Mi ha rattristato soprattutto la parte in cui dici che videro un angioletto nero appeso…
    Anche se molte volte io litigo con mio fratello non posso nemmeno pensare alla sua morte!!!
    Sara.

  12. anonimo ha detto:

    Bravo Fabio sei un mito il tuo riassunto è fantastico.
    By mariachiara, prima B

  13. anonimo ha detto:

    BRAVO FABIO HAI FATTO UN BELLISSIMO RIASSUNTO!!!  COMPLIMENT
    ADMIRI

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