Racconto d'avventura

I MISTERI DEL SUDAFRICA

… continua.

– Oh no!!! Adesso cosa facciamo!? Esclama impaurita Alice.
– Il problema non è cosa facciamo, ma come usciamo da questo vulcano, e soprattutto come recuperiamo la statuetta che è fuori. Risponde Tom.
Il clima diventa sempre più rigido, ormai sta calando la sera e nel tunnel sta diventando buio ed Alice inizia a lamentarsi che non ha abbastanza luce per scrivere i suoi appunti e allora, ormai disperata a causa della situazione, inizia a sfogarsi piangendo.
– Che succede!? Domanda Morgan preoccupato.
– Niente… non voglio rimanere qui!!! Sono stufa, voglio tornare a casa…maledetto il giorno che ho deciso di compiere questo viaggio! Continua la scrittrice.
Dopo aver consolato la ragazza, Morgan inizia a girare per il tunnel con il pc, cercando campo; allora Sharon che lo stava osservando gli domanda:- Cosa stai facendo!? Mi fai girare la testa. Smettila!
– Forse vi sto aiutando: sto cercando campo per decifrare il codice.
– Allora rassegnati, non lo troverai mai, adesso dobbiamo cercare un modo per uscire da questa caverna. Interviene Steve. 
Tom è da qualche ora che non fiata e fissa il pavimento pensoso; a lui si aggiungono tutti i ragazzi, che ormai, stanchi hanno sonno e iniziano ad avere molta fame. Alice, dal più lontano angolo della caverna, continua a piangere e ormai triste e senza via d’uscita pensa che la sua vita finirà lì; allora tutti i ragazzi preoccupati per lei, si radunano intorno per consolarla. Intanto da una fessura abbastanza grande si intravede un raggio di luna che illumina il tunnel.
– Idea: se di giorno il vulcano è illuminato, vuol dire che da qualche parte la luce entra… quindi noi dobbiamo soltanto cercare qualche fessura abbastanza grande per riuscire a passare… basterà aspettare la mattina per capire tutto questo. Dice Tom all’improvviso.
Alice domanda incuriosita:- Ma come facciamo a scalare il vulcano!?

Continua tu…

Luca  e Delia , Terza B.

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