La Nastasia

Riassunto di:

La Nastasia

tratto dalla Crësa di Bruno Necchi.

 Nel Novecento a Grondola , Pangona e Traverde abitava della gente che possedeva del bestiame: soprattutto pecore. Questa gente non aveva il tempo di portarle al pascolo sui monti, allora c’erano dei ragazzi poveri, che per guadagnare qualcosa, andavano a fare questo lavoro e per ogni agnellino che nasceva ricevevano venti centesimi di paga, che a quel tempo erano molti e ci potevi comprare due bottiglie del miglior vino.
C’era una bambina di nome Nastasia che ogni giorno, quando recava le pecore al pascolo, si portava dietro un pezzo di pattona e uno di formaggio, così quando aveva fame aveva il cibo necessario. Un giorno non le bastarono per saziarsi e insieme ai suoi amici pastorelli decise di uccidere un agnello che era nato qualche giorno prima e di cuocerlo dentro una "bronza" (una grande pentola di bronzo), che rubarono dentro una cascina. Nastasia aveva preso un bastone e aveva cominciato a percuotere l’agnellino fino ad ucciderlo. Presero, poi,  l’agnello morto e, dopo averlo spelato, lo buttarono dentro la bronza con dell’acqua e sotto accesero un fuocherello; ogni tanto guardavano se l’agnello era cotto. ntanto alcuni ragazzi si stavano allontanando e Nastasia, rimasta sola prese l’agnello ormai stracotto e fece per mangiarlo ma subito cambiò idea, perché era molle e senza sale e così lo prese insieme alla bronza e lo buttò giù da una scarpata.
Tornati a Grondola, il proprietario le chiese che fine aveva fatto l’agnello. Lei gli rispose:
– Lo ha mangiato il lupo!
– E la bronza?! Gli chiese il pastore
– È finita nel fiume con l’agnellinoo con sè!
– Allora con quei venti centesimi che ti avrei dovuto darti mi ci comprerò del buon vino.
Da quel giorno Nastasia non tornò più a pascolare le pecore.
Da grande Nastasia lavorò in ospedale come infermiera che di solito teneva sù di morale i vecchietti cronici che di lì a momenti sarebbero morti che stavano al secondo piano.
Un giorno un vecchio muore e nessuno era disponibile per portarlo al "tavolaccio" ( che si trova nell’obitorio) allora Nastasia se lo carica sulla schiena e lo trascina giù per le scale e ad ogni scalino la testa del morto rimbalzava provocando un rumore che incuriosì gli altri vecchietti che dissero:
– Guardate! La Nastasia è inseguita da un morto!
La ragazza poggiò con molta fatica la salma sul tavolaccio.
C’era anche una vecchia che era ormai in punto di morte e c’era sua figlia che le teneva sempre compagnia. La vecchia disse a sua figlia che quando sarebbe morta, le avrebbe portato i numeri del Lotto che andavano giocati subito, ma lei le disse che, se non l’avesse trovata, avrebbe dovuto darli alla Nastasia.
C’era un’altra vecchia, cieca, che quando sentiva che passava frate Marco, gli chiedeva se poteva confessarla, perché non voleva andare all’inferno.
Una volta Nastasia si travestì da frate e prese un lavello con dell’acqua da uno sgabuzzino insieme ad un pennello e quando la vecchia la sentì passare pensò che fosse il frate e le chiese se poteva confessarsi.
Lei le rispose di sì e cominciò a confessarla, alla fine la Nastasia intinse il pennello nell’acqua e gliela lanciò in fronte.
– Grazie Padre!
– Te ne dò ancora – disse Nastasia lanciandole altra acqua.
– Grazie!
– Te la do tutta! Disse ancora Nastasia rovesciandole tutta l’acqua in testa.
In quel momento si accorse che dietro di lei stava la suora che la fissava e Nastasia voleva scappare, ma aveva le gambe molli.
Un giorno la vecchia dei numeri muore e una notte Nastasia, mentre scendeva le scale dell’ospedale, sente la voce della morta che le dice:
– Questi sono i numeri del Lotto che vanno giocati subito sulla ruota di Bari, questi sono i numeri…
La ragazza pensava di sognare e nello scendere le scale inciampa e cade battendo la testa e perdendo per un po’ la memoria.
– Quali erano i numeri? 57? 21? Sulla ruota di Roma?
Intanto gli altri medici erano arrivati e avevano visto Nastasia a terra che sparava numeri a caso e pensarono che era svanita e… dava i  numeri del Lotto!

1 B
Luigi, Alessandro

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Una risposta a La Nastasia

  1. anonimo ha detto:

    Questo racconto mi è piaciuto vermente tanto!!!!! Mariachiara , prima B

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