La canzone di Rolando

La morte di Rolando

Rolando sente che la morte è vicina e prega Dio di prendere i suoi compagni, per sé prega l’angelo Grabiele. Prende in mano l’Olifante e la spada Durindarda. Si dirige su un’altura, sotto un albero, che è ancora sulla terra di Spagna. Cade riverso sull’erba verde. Un saraceno lo stava osservando, si era finto morto in mezzo agli altri. S alzò e si direse verso di lui. Rolando, vedendolo, gli disse:- E’ vinto il nipote di Carlo. Questa spada porterò in Arabia. In quel momento sente che gli viene tolta la spada.
Con l’Olifante colpisce il saraceno fino a fracassargli la testa e le ossa.
Poi Rolando disse:- Miserabile pagano, come hai osato toccarmmi? Qualsiasi persona ti considererà un pazzo.
Sente che sta perdendo la vista, si alza in piedi e colpisce una pietra con la sua spada, ma essa non si rompe e Rolando disse:- Oh Durindarda, con voi ho vinto tante battaglie e conquistato tante terre che ora governa Carlo.
Quando si accorse che non riusciva a distruggerla iniziò a compiangerla:- Piuttosto muoio che lasciarti con i pagani.

Continua…

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