Una favola

Il terribile guerriero.

C’era una volta un bruco che un giorno si infilò nella tana di una lepre.
Quando la lepre tornò vide, una striscia per terra e chiese chi c’era nella sua tana; allora il bruco disse: – Io sono un grande e forte guerriero.
A quelle parole la lepre corse via in cerca di aiuto. Incontrò lo sciacallo, che promise di aiutarla e si diressero insieme verso la tana della lepre; allora lo sciacallo urlò: – Chi c’è nella tana? Il bruco rispose: – Io! Sono un terribile guerriero: schiaccio il rinoceronte e ballo sull’elefante. A quelle parole, lo sciacallo se ne andò con la coda fra le gambe. Allora la lepre andò dal leopardo a chiedere aiuto e lui accettò. Arrivati davanti alla tana della lepre, il leopardo urlò: – Chi è entrato nella tana della mia amica lepre? Il bruco alzò la voce: – Io sono un grande guerriero che schiaccia il rinoceronte e ballo sull’elefante. Il leopardo disse: – Se schiaccia il rinoceronte, schiaccierà anche me. Il leopardo se ne andò cercando di far vedere che non aveva paura. La lepre allora si diresse dal rinoceronte che accettò di aiutarla e si diressero insieme verso la tana. Arrivati, il rinoceronte disse: – Chi osa entrare nella tana della lepre? Il bruco rispose: – Io sono un  grande guerriero che schiaccio il rinoceronte e ballo sull’elefante.
Il rinoceronte abbassò la voce e disse alla lepre: – Se mi può schiacciare è meglio che me ne vada.
Allora la lepre chiese aiuto all’elefante e gli disse: – Nella mia tana c’è un guerriero che dice di ballare sul tuo corpo. L’elefante: – Nessuno balla sul mio corpo e se ne andò. La lepre, avvilita, stava tornando alla sua tana, quando incontrò la rana che le chiese che cosa avesse e la lepre le raccontò la sua storia e la rana si diresse con lei alla tana, invasa dal guerriero e disse: – Chi c’è? Il bruco, che era riuscito ad impaurire il rinoceronte, disse: – Io sono il grande guerriero che schiaccio il rinoceronte e ballo sull’elefante. A quelle parole, la rana entrò e si diresse verso il bruco, lo prese e lo portò fuori. Quando la lepre vide che era un bruco, si vergognò un po’, ma poi pensò agli altri animali più forti di lei, che avevano avuto paura, e si consolò. Su quella storia gli animali risero molto e ridono ancora tutt’oggi.

Non bisogna intimorirsi per una voce grossa!

Mariachiara, seconda B.

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