Giornata da sub

Gita al relitto di Pomonte con il Mini Club

Caro diaro;
all' Elba era un giorno fantastico; andai in gita snorkeling con il Mini Club dell' Hotel Del Golfo usando bombole, pinne e maschere. Oltre a me c'erano i miei amici: Federico, Carolina, Jacopo, Tommaso, Fede, Manfredi, Giorgio e Simone, ci accompagnarono le nostre animatrici preferite: Giulia, Chiara, Linda e Clara. Tutto iniziò, quando tutti i martedì, chi si era iscritto partiva con il gommone del Diving per andare a fare un giro per vedere i pesci e il fondali marini. Così partimmo e Clara ci disse che costava di più perchè si sarebbe andati a vedere il "famoso" relitto di Pomonte, e avremmo usato le bombole. Dopo trenta minuti arrivammo nei pressi del relitto e già iniziavamo a vedere il fumaiolo e la scaletta che collegava il ponte C a D. Una volta montata la bombola alla muta ci immergemmo tutti e subito vedemmo il relitto adagiato sul fianco e circondato da tantissimi pesci. Ci avvicinammo e incaminciammo a esplorare il relitto; io prima di immergermi avevo chiesto a Fabio, l'operatore del Diving, se si poteva fare un giro nei ponti all'interno del relitto; lui mi disse di sì, batsav che per le sei di pomeriggio  eravamo lì perchè si doveva tornare all'hotel del golfo. 
Così insieme a Carolina, Federica, Giorgia Simone e due animatrici, Giulia e Clara, iniziammo a vedere i tavolini tutti rovesciati con le sedie tutte ribaltate da tutte le parti. Le camere avevano il più delle volte il letto senza materassi e i mobili con ancora qualche vestito nei cassetti.
Invece la sala macchine aveva le caldaie e un pezzo di motore tutto arrugginito.
Poi andammo sul ponte di comando c'erano dei telefoni antichi attaccati alla parete e la ruota del timone, ma a forza di girare per il relitto, arrivarono le sei, così cercammo di uscire, ma non trovavamo più la sala da pranzo così iniziò a venirci paura di restare lì per sempre.
Iniziammo a cercare l'usita e alla fine superata una rampa di scale, trovammo la sala da pranzo ma sfortunatamente c'erano due porte chiuse che la facevano vedere tramite il buco, dove una volta ci sarà stato il vetro così tirai su la maniglia forzai insieme ai miei amici e uscimmo.
Tornammo in superficie che non avevamo più ossigeno nella bombola e ci chiesero tutti quelli che c'erano sul gommone che fine avevamo fatto e che erano molto preoccupati.
Noi raccontammo tutto nel tragitto in gommone verso l'hotel, è stata proprio una bellissima giornata.

Lorenzo seconda B

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