Progetto Donazione.

Incontro con i dirigenti della 
"FRATRES"

 

Questa mattina, nell'aula magna, abbiamo incontrato il Presidente, il Capogruppo e il Segretario dell'associazione dei Donatori di sangue "FRATRES" di Pontremoli. Questi signori ci hanno parlato un po' di come funzionano le donazioni.
Per poter donare il sangue bisogna aver superato la maggiore età, ma non si devono superare i sessantacinque anni. La persona che dona il sangue deve essere sana e priva di patologie, poiché sarebbe inutile donare ad un malato del sangue infetto. Dopo il prelievo, il sangue viene messo in una sacca da 450cc e viene poi conservato in frigorifero ad una temperatura che va dagli 0° ai -15°/20°.
L'associazione "FRATRES" è nata nel 1956; Beghetti Giulio e Bernazzani Tullio sono stati i primi donatori di Pontremoli.
Benemerenza ai Fratres.Il sangue nel nostro corpo, dopo che viene prelevato, si riforma e ci mette circa ventiquattro ore.
Una cosa che ci ha colpito è stato scoprire che in Italia, per la precisione in Sicilia, Sardegna e nel delta del Po ci sono delle persone e dei bambini che sono malati di talassemia e sono costretti a ricevere del sangue tramite trasfusione ogni 15-20 giorni.
I donatori di sangue dopo un totale di donazioni effettuate ricevono dei premi. Dopo cinque donazioni si riceve una pergamena, dopo dieci si riceve una medaglia d'argento piccola, dopo venticinque si riceve una medaglia d'argento grande, dopo cinquanta si riceve una medaglia d'oro, dopo settantacinque si riceve una croce e dopo cento si riceve un distintivo.
Tra una donazione e l'altra ci deve essere un intervallo di novanta giorni per gli uomini e di centottanta giorni per le donne.
L'Italia è uno dei migliori stati nel campo della gestione del sangue.
Con la gestione del sangue ci possono essere però dei problemi; ad esempio in Francia, negli anni novanta, sono morte circa centomila persone poiché hanno ricevuto trasfusioni con sangue infetto che era stato portato dall'Africa.
Questo incontro è stato molto interessante e siamo contenti perché ci ha preparato alla visita che faremo in data 30 marzo al centro trasfusionale dell'ospedale di Pontremoli.

Leonardo, Jacopo, seconda B.

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