Una mattina al Centro Trasfusionale di Pontremoli

Incontro del 30 Marzo
 

Ad accoglierci al Centro Trasfusionale c'era il responsabile, Dott. Stefano Di Roma che ci ha illustrato brevemente quali sono le regole principali per diventare donatore: essere maggiorenni, in buona salute, ma soprattutto essere consapevoli del gesto che si sta compiendo e ci ha fatto vedere il modulo che il donatore deve compilare ogni volta che viene a donare. Dopo aver spiegato quali sono i rischi per un donatore che si reca nei paesi esteri dove sono presenti malattie contagiose, ci ha riferito che il donatore potrebbe essere sospeso dalle donazioni fino a sei mesi. Il Medico ha continuato a spiegare su che cosa deve fare un donatore che viene a dare il sangue per la prima volta e cioè l'elettrocardiogramma, la radiografia al torace, la digito-puntura per vedere se ha una buona emoglobina, quindi la visita medica con l'auscultazione del torace e se le cose sono tutte ok, il futuro donatore viene incorporato in una delle associazioni Fratres presenti nel nostro territorio.
Poi siamo entrati nella sala donazioni e lì ci é stato fatto vedere la macchina per donare solo il plasma e le tre poltrone dove vengono fatti accomodare i donatori che donano il sangue. Dopo ci ha fatto parlare con il tecnico del trasfusionale Amerigo Martelli che ci ha illustrato la differenza tra sangue intero e sangue concentrato. Il sangue intero raccolto dal donatore dentro una sacca, viene fatto centrifugare all'interno di una grossa centrifuga, poi con un altro macchinario si separa il sangue concentrato dal plasma. Il sangue viene sottoposto ad una serie di esami per stabilire che non sia infetto da virus e batteri e viene messo a disposizione dei malati che ne hanno bisogno. Il sangue viene conservato dentro a dei frigoriferi tra 4° e 8°. Il tecnico ha spiegato anche che cosa viene fatto del plasma: la maggior parte viene mandato ad un'industria farmaceutica che lo trasforma in farmaci e vaccini utili alla nostra popolazione, mentre una piccola parte viene conservato a -30° per essere utilizzato per malati che hanno malattie dell'apparato cardio vascolare. Il tecnico ci ha mostrato l'apparecchio che permette di congelare il plasma in 40 minuti e ci ha fatto mettere le mani dentro, era freddissimo! La temperatura era di -40°.
La visita si è conclusa in modo molto soddisfacente ed eravamo tutti molto contenti per le cose che avevamo appreso.

Lara, seconda B.

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